Camminare nella bella stagione: quando i piedi chiedono attenzione
Con l’arrivo della primavera e dell’estate aumentano passeggiate, camminate e attività all’aperto. Ma il benessere dei piedi, anche dal punto di vista podologico, è spesso il primo elemento da ascoltare, soprattutto quando compaiono fastidi ricorrenti, dolore o cambiamenti nell’appoggio.
Con la bella stagione torna il desiderio di muoversi di più. A Brescia basta poco: una passeggiata nel Parco delle Colline, un percorso in Franciacorta, una camminata verso il lago o semplicemente più tempo trascorso all’aperto. Il territorio offre molte occasioni per rimettere in moto il corpo, spesso dopo mesi in cui si è camminato meno o si è utilizzato un tipo di calzatura più chiuso e strutturato.
Quando i piedi diventano il primo segnale da ascoltare
Camminare è un’abitudine semplice, accessibile e preziosa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e
l’Istituto Superiore di Sanità indicano per gli adulti almeno 150 minuti a settimana di attività fisica moderata, quando non ci sono controindicazioni specifiche. È un’indicazione che conferma quanto il movimento quotidiano sia importante, anche nelle sue forme più naturali e spontanee.
Eppure, proprio quando si riprende a camminare con più frequenza, i piedi possono diventare il primo punto critico. Un fastidio sotto la pianta, dolore al tallone, callosità, unghie doloranti, vesciche ricorrenti o una sensazione di appoggio instabile non sono semplici dettagli: possono modificare il modo in cui camminiamo e rendere meno naturale un gesto quotidiano.
Scarpe leggere, camminate e piccoli fastidi estivi
La primavera e l’estate portano anche un cambio di abitudini. Si passa a scarpe più leggere, sandali, calzature nuove o meno contenitive. Secondo Cleveland Clinic, nella scelta di una scarpa da camminata sono importanti ammortizzazione, materiali traspiranti, supporto dell’arco plantare e una struttura adeguata del tallone; in un aggiornamento recente, la stessa fonte richiama anche l’attenzione su punta sufficientemente ampia e buon sostegno.
Anche camminare scalzi in alcuni contesti estivi può esporre il piede a piccoli traumi, irritazioni o infezioni. L’American Podiatric Medical Association consiglia infatti di limitare il camminare a piedi nudi in luoghi come piscine, spiagge, spogliatoi e ambienti condivisi.
Tra i disturbi più comuni della bella stagione ci sono le vesciche, spesso causate da sfregamento, umidità o calzature non ancora adatte al piede. Mayo Clinic consiglia di proteggere la zona interessata e, quando possibile, evitare che la vescica si rompa, perché la pelle integra può contribuire a ridurre il rischio di infezione.
Scopri l’ambulatorio di Podologia del Centro San Giovanni a Brescia e richiedi maggiori informazioni o una valutazione dedicata.
Esame baropodometrico:
osservare l’appoggio durante il passo
In questo contesto la podologia ha un ruolo importante: non solo quando il dolore è già evidente, ma anche quando il piede mostra segnali che incidono sul benessere quotidiano. Presso l’ambulatorio di podologia del Centro San Giovanni a Brescia è possibile effettuare una valutazione podologica per problematiche del piede, con attenzione agli aspetti legati alla cute, alle unghie, all’appoggio e alla camminata.
Il podologo è un professionista sanitario della riabilitazione che si occupa del piede con un approccio curativo e preventivo. Il trattamento podologico non ha finalità estetica, ma riguarda problematiche che possono coinvolgere unghie, cute e disturbi che influenzano il modo di camminare.
Un approfondimento utile, quando indicato, è l’esame baropodometrico. Si tratta di un esame indolore che permette di valutare l’appoggio plantare in statica e in dinamica, osservando come il piede si comporta da fermo e durante il passo. Attraverso una pedana dedicata è possibile raccogliere informazioni sui carichi, sull’equilibrio, sulle pressioni esercitate e sullo svolgimento della camminata.
Domande frequenti
Una visita podologica può essere utile in presenza di dolore al piede, fastidi durante la camminata, callosità, problematiche delle unghie, alterazioni cutanee o sensazione di appoggio instabile.
L’esame baropodometrico è un esame indolore che permette di valutare l’appoggio del piede da fermo e durante il passo, fornendo informazioni sulla distribuzione dei carichi e sulle pressioni esercitate.
Quando si aumenta il movimento dopo un periodo più sedentario, il piede può essere sottoposto a carichi diversi. Scarpe non adatte, sfregamenti, appoggio alterato o problematiche già presenti possono favorire fastidi.
Per camminate prolungate è preferibile scegliere scarpe comode, traspiranti, stabili e con un buon supporto del piede. Sandali o ciabatte molto leggere possono non essere adatti a percorsi lunghi o irregolari.
Presso il Centro San Giovanni di Brescia è attivo l’ambulatorio di podologia, dedicato alla valutazione e al trattamento delle problematiche del piede.
Fonti: Organizzazione Mondiale della Sanità, Istituto Superiore di Sanità, Cleveland Clinic, American Podiatric Medical Association, Mayo Clinic, NHS Inform, Visit Brescia
