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Russamento, sonnolenza diurna e fumo: due segnali spesso sottovalutati

Russamento, sonnolenza diurna e fumo: due segnali spesso sottovalutati
Russamento, sonnolenza diurna e fumo: due segnali spesso sottovalutati

Russamento, sonnolenza diurna e fumo: due segnali spesso sottovalutati

Russare forte, svegliarsi stanchi anche dopo molte ore di sonno, avere sonnolenza diurna o cali di concentrazione: sono segnali frequenti e spesso attribuiti a “stress” o “stanchezza”. In realtà, in alcuni casi possono essere collegati a disturbi respiratori nel sonno, come il sospetto di apnee ostruttive del sonno (OSAS).

Per capire quanto il tema sia diffuso, un dato utile: in Italia la prevalenza dell’OSA è stimata intorno al 20,5%, con un 15,5% di forme moderate o gravi.
Questo non significa “diagnosi automatica”, ma aiuta a capire perché riconoscere i segnali e farsi orientare correttamente può fare la differenza.

I segnali più comuni dei disturbi respiratori nel sonno

Non tutti i russamenti indicano un problema, ma è consigliabile approfondire quando compaiono più segnali insieme, ad esempio:

  • russamento importante (spesso riferito da chi dorme accanto)
  • pause del respiro notate durante la notte
  • risvegli frequenti, sonno non ristoratore
  • sonnolenza diurna (anche in momenti “inappropriati”)

Se questi sintomi durano nel tempo o limitano vita quotidiana, lavoro e sicurezza (es. colpi di sonno), vale la pena parlarne con lo specialista.

Quali accertamenti sono indicati?

La diagnosi dei disturbi respiratori del sonno va fatta in modo corretto: le linee guida dell’American Academy of Sleep Medicine indicano che la polisonnografia è il test diagnostico standard per l’OSA negli adulti quando c’è un sospetto basato su una valutazione clinica completa.
In pratica, prima si inquadrano sintomi e rischio, poi si valuta se e quali test siano opportuni nel tuo caso.

E il fumo? Un dato che riguarda molti

Sul fronte del fumo, i numeri italiani restano rilevanti: secondo il Ministero della Salute (dati PASSI), 1 italiano su 4 tra 18 e 69 anni è fumatore abituale (24%).
Per chi ha sintomi respiratori (tosse, affanno, respiro “pesante”), il fumo è un fattore che può incidere sul controllo dei disturbi e sulla qualità del respiro.

Minimal advice: pochi minuti che contano

Qui entra in gioco il concetto di minimal/brief advice: l’OMS raccomanda che gli operatori sanitari offrano counselling breve (30 secondi–3 minuti) in modo routinario ai consumatori di tabacco durante i contatti sanitari.
È un intervento essenziale e pratico: non “fa miracoli da solo”, ma spesso è la spinta giusta per iniziare un percorso di cessazione e capire quali supporti siano più adatti.


Quando prenotare una visita pneumologica a Brescia

Una visita pneumologica è indicata quando:

  • i sintomi respiratori persistono o tornano spesso (tosse, fiato corto, “respiro sibilante”)
  • sospetti disturbi respiratori del sonno (russamento importante, sonno non ristoratore, sonnolenza diurna)
  • vuoi un inquadramento clinico e indicazioni personalizzate sui passi successivi

Durante la visita, lo specialista raccoglie anamnesi e sintomi, valuta fattori di rischio (compreso il fumo) e, se necessario, orienta verso gli approfondimenti più adatti al caso.

Se riconosci uno o più segnali, puoi prenotare una visita specialistica pneumologica presso il Centro San Giovanni di Brescia.

Domande frequenti (F.A.Q.)

Se i sintomi sono frequenti, durano nel tempo o incidono su lavoro e sicurezza (es. colpi di sonno), è consigliabile parlarne con lo specialista.

In base alla valutazione clinica, si decide se e quali test siano opportuni; le linee guida citate nell’articolo indicano la polisonnografia come test diagnostico standard in caso di sospetto.

È un counseling breve (30 secondi–3 minuti) raccomandato come intervento routinario durante i contatti sanitari per aiutare a iniziare un percorso di cessazione.

Quando i sintomi respiratori persistono o tornano spesso (tosse, fiato corto, respiro sibilante) oppure se sospetti disturbi respiratori del sonno (russamento importante, sonno non ristoratore, sonnolenza diurna).

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Buone Feste dal Centro San Giovanni

In occasione delle festività, il Centro San Giovanni resterà aperto regolarmente la mattina del 24 dicembre e la mattina del 31 dicembre.

Chiusura festiva: da mercoledì 31 dicembre (pomeriggio) fino a martedì 6 gennaio compreso.

Riapertura: mercoledì 7 gennaio (mattina).