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Qualità dell’aria a Brescia: dati 2025 e quando fare visita pneumologica

Qualità dell’aria a Brescia: dati 2025 e quando fare visita pneumologica
Qualità dell’aria a Brescia: dati 2025 e quando fare visita pneumologica

Qualità dell’aria a Brescia: dati 2025 e quando fare visita pneumologica

Negli ultimi anni la qualità dell’aria in Lombardia sta mostrando segnali di miglioramento, ma il tema resta centrale per la salute respiratoria, soprattutto in aree urbane e di pianura. Secondo ARPA Lombardia, nel 2025 si conferma il rispetto generalizzato del limite annuale di PM10 e, per la maggioranza delle stazioni, si registra una riduzione dei giorni di superamento del limite giornaliero rispetto al 2024. Nello specifico, Brescia nel 2025 ha rispettato per la prima volta il limite dei 35 giorni di superamento del PM10 (stazione peggiore in città: 27 giorni), pur restando presenti criticità su alcune stazioni del territorio (ad esempio Rezzato con 69 giorni oltre limite nel 2025).

Guardando ai dati certificati del 2024, ARPA riportava per Brescia una media annua di PM2.5 pari a 22 µg/m³ (stazione peggiore del capoluogo) e una media annua di NO₂ pari a 38 µg/m³; inoltre, sempre nel 2024, la stazione di Rezzato (BS) era tra quelle con più superamenti giornalieri del PM10 in regione (70 giorni oltre soglia).

Perché questi numeri interessano la pneumologia? La letteratura scientifica continua a collegare l’esposizione agli inquinanti (in particolare al particolato fine) a un impatto sul sistema respiratorio, soprattutto nei soggetti più vulnerabili e in chi ha disturbi respiratori cronici. Una review pubblicata nel 2025 descrive come il PM2.5 possa influenzare le vie aeree e i meccanismi biologici coinvolti nel danno respiratorio.

In questo contesto, le principali linee guida internazionali aggiornate sottolineano l’importanza di un inquadramento personalizzato e basato su valutazione clinica e funzionalità respiratoria:

  • per l’asma, la Strategia GINA 2025 integra nuove evidenze e indicazioni aggiornate sulla gestione e sul controllo della malattia;
  • per la BPCO, il Report GOLD 2026 (aggiornato) mantiene un’impostazione evidence-based su diagnosi, prevenzione e gestione.
Quando considerare una visita pneumologica

Una valutazione specialistica può essere utile se sono presenti sintomi che persistono o si ripresentano, come:

  • tosse ricorrente o prolungata
  • fiato corto (anche sotto sforzo)
  • respiro sibilante o senso di costrizione toracica
Se vivi a Brescia o provincia e vuoi approfondire sintomi respiratori o impostare un percorso di prevenzione e controllo, puoi prenotare una visita pneumologica presso il Centro Sanitario San Giovanni .

Domande frequenti (F.A.Q.)

Se hai sintomi respiratori persistenti o ricorrenti (tosse che dura, fiato corto, respiro sibilante o senso di costrizione toracica) o se i sintomi peggiorano con lo sforzo o in alcuni periodi dell’anno, una valutazione può aiutare a inquadrare la situazione.

In generale, se la tosse non migliora o tende a ripresentarsi, oppure si associa a fiato corto, respiro sibilante o disturbi del sonno, è utile parlarne con lo specialista per capire se servono approfondimenti.

L’esposizione agli inquinanti può irritare le vie respiratorie e peggiorare sintomi in persone predisposte o con disturbi respiratori già presenti. Se noti un peggioramento dei sintomi in certi periodi o ambienti, vale la pena segnalarlo in visita.

Lo specialista raccoglie anamnesi e sintomi, valuta fattori di rischio (ad esempio fumo o esposizioni) e, se necessario, indica gli approfondimenti più adatti al caso clinico per chiarire la causa dei disturbi.

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